Regione Veneto

Manutenzione fossi fronteggianti strade pubbliche

 

Si riportano di seguito gli articoli dal 94 al 97 del Regolamento di Polizia Municipale relativi agli obblighi di manutenzione, da parte dei proprietari, di fossi fronteggianti strade pubbliche.

Estratto da Regolamento di Polizia Urbana e Rurale
per la difesa e l’assetto idraulico del territorio
 
Art. 94
Pulizia dei fossi
 
1.      È fatto obbligo che i fossi situati lungo le strade, di qualsiasi specie, e fra le proprietà private, siano tenuti costantemente sgombri in modo che, anche in caso di piogge abbondanti e continue, quindi di piene improvvise, il deflusso delle acque si verifichi senza pregiudizio e danno delle proprietà contermini pubbliche e private e delle eventuali vie contigue.
2.      I fossi divisori tra i fondi e terreni, presunti comuni a termini dell'art. 897 del vigente Codice Civile, devono, a cura e spese degli utenti, dei consortisti e dei privati essere spurgati una volta all'anno e, occorrendo, più volte. I fossi di scolo che fossero incapaci di contenere l'acqua che in essi confluisce, dovranno essere convenientemente allargati e approfonditi.
3.      L'Amministrazione Comunale riterrà, comunque, obbligati in solido, il proprietario e l'utilizzatore dei terreni (affittuario, comodatario, detentore di fatto, usufruttuario ecc.).
4.      I fossi privati di scolo, che fossero incapaci di contenere l'acqua che in essi si riversa o quelli che comunque esistevano e sono stati colmati dovranno essere risezionati a cura degli stessi soggetti indicati al precedente comma.
 
Art. 95
Obbligo alla pulizia dei fossi e dei corsi di acqua privati
 
1.      Per i fossi lungo le strade comunali o vicinali di uso pubblico e per i fossi di "utilità pubblica", il Unione provvede ad individuare gli interventi atti a garantire il normale deflusso delle acque, (spurgo, risezionamento e quant’altro abbisogni) a ad una programmazione degli stessi; procederà inoltre all'esecuzione delle opere d'intesa con i proprietari frontisti con i quali, riuniti in consorzio obbligatorio, stipulerà apposita convenzione ove saranno disciplinate modalità di intervento e ripartizione degli oneri economici con le seguenti quote di spesa a carico del Unione:
4     massimo 50% della spesa ammissibile per le opere lungo le strade (con esclusione delle tombinature);
4     massimo 33% della spesa ammissibile per i fossi interni di «pubblica utilità».
2.      Qualora taluno dei proprietari non dia il proprio assenso, il Unione provvederà, comunque, all'esecuzione dei lavori addebitando la spesa, in modo direttamente proporzionale alla proprietà dell'interessato prospiciente al fosso, nelle forme previste dalle vigenti norme.
3.      A tal fine il Unione con lettera raccomandata A.R. o mediante notifica assegnerà un termine utile entro il quale il frontista dovrà provvedere all’adempimento informandolo che, in caso negativo, provvederà attribuendogli comunque parte della spesa sostenuta che verrà quantificata sul preventivo di spesa ed eseguita nei termini riportati.
4.      Per canali e fossi lungo le strade pubbliche e di altri enti diversi dal Unione, gli enti pubblici interessati dovranno assicurare gli interventi descritti nei commi precedenti, dando priorità nell'ambito del Unione a quelli segnalati dall'Amministrazione come più urgenti.
 
Art. 96
Distanze di lavorazioni agricole dai fossi
 
1.      Nell'esecuzione di lavorazioni agricole di fondi confinanti con strada (pubbliche o private) gli interessati devono eseguire le necessario operazioni mantenendo una distanza minima di ml 0,50 dal ciglio del fosso o dal ciglio stradale in modo da evitare l'ostruzione parziale o totale dei fossi, la rovina delle rive dei fossi e canali, il danneggiamento delle strade.
2.      Nel caso che, durante le lavorazioni agricole dovesse essere ostruito un fosso o canale poste al confine della proprietà deve essere immediatamente ripristinato il regolare assetto dello stesso.
 
Art. 97
Compiti dei proprietari o detentori dei fondi frontisti
 
1.      Dovranno, a cura dei proprietari o detentori dei fondi frontisti, essere eseguiti i seguenti interventi:
a)      estirpazione e taglio delle erbe sulle sponde e sul ciglio dei fossi e dei canali dal lato del fondo privato;
b)      pulizia e mantenimento delle luci dei ponti e dei tombinamenti per la lunghezza della proprietà o del fondo utilizzato;
c)      espurgo delle chiaviche e delle paratoie;
d)      rimozione, per la lunghezza della proprietà o del fondo utilizzato, di alberi, tronchi, e ramaglie delle piantagioni laterali ai canali o fossi, caduti per eventi ambientali o per altra causa;
e)      mantenimento in buono stato di conservazione dei ponti e delle altre opere di uso particolare o privato di uno o più fondi (es. tombinamento);
f)        eliminazione di qualsiasi scarico di acque usate provenienti dai fabbricati senza preventiva depurazione o chiarificazione.
torna all'inizio del contenuto